LA STORIA

CAMPOBASSO

Campobasso è una città formata da una parte antica di origine medievale, ricca di valori storici e artistici, posta sul pendio di un colle dominato dal castello Monforte, e da una parte più moderna ed elegante originaria del XIX secolo, situata nella pianura ai piedi del centro antico. Intorno al castello che domina la città si sviluppa a ventaglio il centro storico, costituito da vicoli e scalinate lunghe e tortuose, ai lati delle quali sorgono case ed edifici in pietra, spesso aventi caratteristici cortiletti interni. Numerosi sono i portali ricchi di decorazioni, stemmi di famiglie nobili e figure allegoriche. La città ottocentesca, denominata centro murattiano, si estende in piano e presenta le caratteristiche tipiche dello sviluppo urbanistico di tale periodo storico. Presenta molti spazi verdi e fontanelle.

Vicino alla chiesa di San Giorgio aveva sede una compagnia di Flagellanti chiamati per la loro posizione rispetto alla chiesa «Flagellanti in sul colle».
La compagnia si espanse nel XIV secolo, quando la Confraternita si spostò più in basso in una chiesa dedicata a Santa Maria, che in ricordo della Confraternita muterà il suo nome in Santa Maria della Croce.
Perduta man mano la sola origine religiosa la Confraternita si affacciò nella vita comune attraverso la cura e l’assistenza dei più poveri. Ben presto divennero un riferimento centrale per la popolazione campobassana, promuovendo le pratiche devozionali.

I CROCIATI

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I TRINITARI

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Nel 1504 il Conte Andrea de Capoa, feudatario di Campobasso, concesse ai suoi sudditi di poter costruire al di fuori delle mura cittadine un Tempio alla Trinità.
Fino al XVI secolo i Trinitari erano stati esclusi dal predominio sulla città; il predominio e lo stato di supremazia era esercitato per la maggior parte dai confratelli della Croce.
Da queste motivazioni si può spiegare la quasi immediata costituzione, intorno alla chiesa, di una nuova Confraternita, quella dei Trinitari. Intorno alla nuova Chiesa della SS. Trinità si forma la Confraternita che si dedica ad opere assistenziali, al sostegno spirituale e materiale per i più poveri.

I CROCIATI

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Vicino alla chiesa di San Giorgio aveva sede una compagnia di Flagellanti chiamati per la loro posizione rispetto alla chiesa «Flagellanti in sul colle».
La compagnia si espanse nel XIV secolo, quando la Confraternita si spostò più in basso in una chiesa dedicata a Santa Maria, che in ricordo della Confraternita muterà il suo nome in Santa Maria della Croce.
Perduta man mano la sola origine religiosa la Confraternita si affacciò nella vita comune attraverso la cura e l’assistenza dei più poveri. Ben presto divennero un riferimento centrale per la popolazione campobassana, promuovendo le pratiche devozionali.

Nel 1504 il Conte Andrea de Capoa, feudatario di Campobasso, concesse ai suoi sudditi di poter costruire al di fuori delle mura cittadine un Tempio alla Trinità. Fino al XVI secolo i Trinitari erano stati esclusi dal predominio sulla città; il predominio e lo stato di supremazia era esercitato per la maggior parte dai confratelli della Croce. Da queste motivazioni si può spiegare la quasi immediata costituzione, intorno alla chiesa, di una nuova Confraternita, quella dei Trinitari. Intorno alla nuova Chiesa della SS. Trinità si forma la Confraternita che si dedica ad opere assistenziali, al sostegno spirituale e materiale per i più poveri.

I TRINITARI

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PAOLO SAVERIO
DI ZINNO

Nato a Campobasso il 3 dicembre 1718 da una famiglia di umili contadini, Di Zinno riuscì a studiare la statuaria in legno e la scultura sacra a Napoli grazie all’aiuto dei fratelli. Benché il suo nome sia indissolubilmente legato ai Misteri, Di Zinno fu autore di diverse opere che possiamo ritrovare non solo in molte cittadine molisane ma anche in Puglia, Abruzzo e Campania. Considerato uno dei protagonisti delle arti settecentesche del Barocco meridionale, Di Zinno viene ricordato non solo per le sue qualità di artista ma anche come  attivo partecipante della vita politica della città. Morì a Campobasso il 29 aprile 1781.

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ANEDDOTI E CURIOSITÀ

La storia dei Misteri raccontata da chi l’ha tramandata di generazione in generazione. Testimonianze inedite dalla voce degli abitanti storici del centro murattiano.

VOCI DI POPOLO

La storia dei Misteri raccontata da chi l'ha tramandata di generazione in generazione.
Testimonianze inedite dalla voce degli abitanti storici del centro murattiano.

Franco Baranello

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CAMPOBASSO

LA CITTA’ DEI MISTERI